Descrizione prodotto
Titolo: Cara Madòna. Invocazioni popolari al femminile, autentiche rappresentazioni della vita di un tempo enlle Centovalli
Autori: Mattia e Fausta Dellagana
Editore: Museo Centovalli e Pedemonte
Anno: 2026
Formato 220 x 240 mm
Pagine: 120
Stampa: a colori
Lingue: italiano
È al cospetto di una cappella che verosimilmente le donne d’un tempo si concedevano un momento di tregua durante le loro dure occupazioni quotidiane per dedicarsi, quei pochi istanti, a sé stesse. Le cappelle hanno fatto da silenziose confidenti a generazioni di persone e nel tempo si sono impregnate di storie, preghiere, suppliche e ringraziamenti che, se potessimo riascoltare, ci consentirebbero di scrivere il libro delle Centovalli, con tutte le sue pieghe e sfaccettature. Tra queste sarebbero comprese quelle più̀ intime, quelle che permettono di comprendere la profondità, la ricchezza e la complessità del nostro passato.
La pubblicazione nasce così dalla messa su carta di reali e realistiche invocazioni alla Madonna da parte di vere e ideali donne vissute nelle Centovalli fino a due o tre generazioni fa. Queste invocazioni, che prendono la forma di spontanee e personali preghiere, ci riportano negli anfratti della civiltà contadina e artigiana, la cui memoria – per essere salvaguardata – ha portato oltre mezzo secolo fa all’istituzione del nostro museo etnografico.
Descrizione prodotto
Titolo: Cara Madòna. Invocazioni popolari al femminile, autentiche rappresentazioni della vita di un tempo enlle Centovalli
Autori: Mattia e Fausta Dellagana
Editore: Museo Centovalli e Pedemonte
Anno: 2026
Formato 220 x 240 mm
Pagine: 120
Stampa: a colori
Lingue: italiano
È al cospetto di una cappella che verosimilmente le donne d’un tempo si concedevano un momento di tregua durante le loro dure occupazioni quotidiane per dedicarsi, quei pochi istanti, a sé stesse. Le cappelle hanno fatto da silenziose confidenti a generazioni di persone e nel tempo si sono impregnate di storie, preghiere, suppliche e ringraziamenti che, se potessimo riascoltare, ci consentirebbero di scrivere il libro delle Centovalli, con tutte le sue pieghe e sfaccettature. Tra queste sarebbero comprese quelle più̀ intime, quelle che permettono di comprendere la profondità, la ricchezza e la complessità del nostro passato.
La pubblicazione nasce così dalla messa su carta di reali e realistiche invocazioni alla Madonna da parte di vere e ideali donne vissute nelle Centovalli fino a due o tre generazioni fa. Queste invocazioni, che prendono la forma di spontanee e personali preghiere, ci riportano negli anfratti della civiltà contadina e artigiana, la cui memoria – per essere salvaguardata – ha portato oltre mezzo secolo fa all’istituzione del nostro museo etnografico.